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Teoria
La realtà non è oggettivamente data, indipendente da chi ne fa esperienza.
Le persone danno un senso al mondo in un contesto di relazionalità.
 
Una teoria psicologica propone inevitabilmente dei valori, non è solo un enunciato sulle persone, ma un atteggiamento nei loro confronti, un modo di mettersi in relazione”. (Bannister, 1986)

Implicazioni cliniche del costruttivismo

  • metafora dell’uomo come soggetto auto-inventivo, generatore di significati, orientato all’anticipazione del futuro;
  • alternativismo costruttivo: tutte le nostre costruzioni del mondo possono essere riviste o reinterpretate;
  • legittimità delle diverse visioni personali del mondo;
  • responsabilità epistemologica:"Siamo responsabili del mondo in cui pensiamo di vivere" (von Glasersfeld);
  • pari dignità epistemica tra terapeuta e cliente: il cliente è l'esperto della sua storia, il terapeuta dei metodi;
  • comprensione e accettazione del cliente: il terapeuta è interessato ai significati dell'Altro e si mette in relazione sulla base di questa comprensione, accettando la persona nei suoi termini;
  • natura relazionale delle costruzioni personali: "Il mondo che ciascuno di noi vede non è IL MONDO, ma UN MONDO che generiamo insieme ad altri" (Maturana);
  • centralità del linguaggio, del dialogo e dell’esperienza per la co-costruzione di nuove storie;
  • diagnosi transitiva: comprendere il disturbo, senza categorizzare, in termini propositivi per riaprire strade potenzialmente percorribili;
  • ruolo della soggettività del terapeuta e autoriflessività come esercizio etico di responsabilità.

 

 


 


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