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News 08.03.2015 IV CONGRESSO AIPPC 15-17 MAGGIO
CONGRESSO TRA SCUOLE
A Padova, presso la multisala MPX in via Bonporti, venerdi' 9 novembre 2018, abbiamo organizzato una giornata congressuale di confronto ...
PROSSIMO OPEN DAY 26 OTTOBRE
Venerdi' 26 ottobre e' stato programmato un open day di presentazione gratuita della Scuola tenuta dal Co-Direttore, Prof. ...
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Sono aperte le iscrizioni per il corso quadriennale che partira' a gennaio 2019 . Una prima selezione e' stata fatta nell'open day di giug ...
PRIMO OPEN DAY 23 GIUGNO
Venerdi' 23 giugno dalle 10.30 alle 16.00 e' stato programmato un open day di presentazione gratuita della Scuola tenuta dal Co-D ...
BORSE DI STUDIO
Il CESIPc ha indetto un concorso per cinque borse di studio rivolte ai nuovi iscritti ai corsi di specializzazione. Questo e' il bando. ...
 

A Firenze presso il Convitto della Calza il 15-17 maggio 2015 si svolgerà il IV congresso dell'AIPPC dal titolo "I tesori della torre di Babele: i linguaggi della psicoterapia".

Si segnala, tra i molti prestigiosi contributi, la relazione magistrale  (con traduzione consecutiva) del Prof. David Winter, University of Hertfordshire, UK, domenica 17 maggio

Dall’ultimo congresso nazionale, l’AIPPC ha affrontato notevoli cambiamenti strutturali al fine di raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo (attivando alcuni canali quali un blog e un gruppo facebook) e contemporaneamente migliorare sempre più i propri standard di qualità (la trasformazione della newsletter cartacea “Costruttivismi” in rivista scientifica online e peer-reviewed).
Una vera e propria metamorfosi che non ha però intaccato la sostanza che la anima fin dalla sua matrice originaria così come delineata nel 1997, anno della sua fondazione: uno spirito di confronto attivo tra modelli psicologici e psicoterapeutici diversi che si riconoscono in una comune epistemologia fenomenologica e costruttivista.
È in quest’atmosfera di rinnovamento che si aprono le porte del IV congresso nazionale dell’AIPPC, una nuova occasione di confronto e di dialogo, di approfondimento e di scambio.
Anche questa volta l’intento è di addentrarsi in maniera originale nel processo terapeutico, focalizzandosi non tanto sul parlare di psicoterapia quanto sul “come si parla in psicoterapia”, sul ventaglio di linguaggi comunicativi, espliciti e impliciti, che tessono o, per meglio dire, costruiscono attimo dopo attimo la trama narrativa dell’incontro clinico.
Quali sono i possibili linguaggi della psicoterapia? Quali presupposti guidano, momento per momento, la scelta di un linguaggio piuttosto che di un altro? Quali le implicazioni di una scelta linguistica rispetto a un’altra? Quale relazione sussiste tra linguaggio e processo di cambiamento?
Queste alcune delle domande che animeranno lo scambio e il confronto tra partecipanti e relatori di approcci diversi.
Il linguaggio delle parole, il linguaggio del corpo, il linguaggio delle metafore, il linguaggio del “come se”, il linguaggio del sintomo, il linguaggio del sogno, il linguaggio dell’incontro tra culture diverse, sono solo alcuni dei linguaggi della e nella psicoterapia.
Un ventaglio ampio ma non esaustivo, come il titolo del congresso, volutamente evocativo, suggerisce. Alla ricerca di quei confini che tra il polo del vincolo e il polo della possibilità delineano l’essenza profonda della psicoterapia, dove, proprio in coerenza con l’epistemologia costruttivista, “i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo”.

Per ulteriori dettagli visitare il sito dell’AIPPC www.aippc.it